Sentenza choc in Olanda, dove la Corte d’Appello ha stabilito che non debba essere vietata l’attività di una fondazione che promuova la pedofilia. Nel 2012 il Tribunale civile di Assen aveva ingiunto lo scioglimento del gruppo “StitchingMartijn”, rilevando come le sue proposte sui contatti sessuali tra adulti e bambini fossero contrarie alle norme ed ai valori della società olandese. Ora invece la sentenza di primo grado è stata ribaltata. Per i giudici i testi e le foto presenti sul sito della fondazione non contravverrebbero la legge. Il fatto, poi, che alcuni dei suoi membri siano stati condannati per reati sessuali, non andrebbe connesso al lavoro della fondazione stessa.

I giudici hanno sentenziato che la società olandese è sufficientemente «resistente per affrontare le dichiarazioni indesiderabili ed il comportamento aberrante» promosso dal gruppo fondato nel 1982 e sciolto lo scorso anno, proprio a seguito della sentenza di primo grado. Il suo ex-Presidente, Martijn Uittenbogaard, ha annunciato che i 60 soci non si riuniranno per decidere i prossimi passi. L’ufficio del Procuratore sta valutando ora l’ipotesi di un ricorso in terzo grado.