Padre Paolo M. Siano, profondo studioso della Massoneria nei suoi aspetti esoterici, sta pubblicando una serie di studi sulla setta dei Liberi Muratori. Il primo volume è, come dice il nome, una sorta di manuale per orientarsi all’interno di un mondo che affascina, ma che non è facilmente comprensibile ai profani: è molto semplice, infatti, venir ingannati dalla simbologia massonica o da certa propaganda faziosa che cerca di far passare per cristiani rituali e credenze che cristiane non sono.

Ad esempio, il Grande Architetto dell’Universo non è assolutamente Dio, ma al massimo un demiurgo (cioè una divinità inferiore, incapace di creare, ma solo di modellare); il tempio ebraico ricostruito in ogni loggia che si rispetti non ha alcunché a che vedere con le chiese cattoliche; il fine principale della setta non è la filantropia, bensì la perpetuazione di conoscenze esoteriche che dovrebbero rivelare verità superiori (o opposte) a quelle propagandate dalla Chiesa. Si pensi poi al ruolo positivo che ha il principe dei demoni, Satana, chiamato nelle logge Lucifero per sottolineare il suo ruolo etimologico di “portatore di luce” (cioè di verità nelle tenebre dell’ignoranza in cui la Chiesa costringe il mondo). Per disperdere tali equivoci, padre Siano ripercorre la storia della Massoneria e analizza alcuni punti riguardanti i vari gradi che caratterizzano la sua struttura.

Storicamente parlando, la Massoneria è stata presente in tutta la storia recente, influenzando pesantemente i principali avvenimenti: dalla Rivoluzione Francese a quella russa, dal Risorgimento italiano alla lotta contro la Chiesa. Collusa con i servizi segreti deviati, con la mafia, con l’alta finanza (il caso di Calvi, fatto trovare sotto il ponte dei Frati Neri con alcuni mattoni in tasca sintetizza in un momento solo tutti e tre questi contatti), l’associazione dei Liberi Muratori è essenzialmente anticristiana (e vuole porsi essa stessa come una religione), nonostante, purtroppo, ne abbiano fatto parte anche alcuni prelati (chi in buona fede, chi in cattiva fede).

Nel secondo volume (che è il primo di una serie dedicata agli aspetti esoterici della Massoneria) l’analisi è più profonda e la critica si concentra sugli aspetti più “luciferini”. In particolar modo viene analizzata la “cultura della morte” propria della Massoneria: dai rituali che prevedono la morte (per uccisione) e successiva risurrezione dell’iniziato ai giuramenti che attirano su di sé la vendetta dei confratelli in caso di rivelazione dei segreti, fino alla cultura di morte estesa alla società in cui viviamo (non è un caso che i principali propugnatori dell’aborto e dell’eutanasia siano affiliati alla Massoneria). La lettura dei saggi di padre Siano risolve praticamente tutti i dubbi a chi voglia conoscere il fenomeno massonico, ma soprattutto risponde a una domanda: si può essere buoni cattolici e allo stesso tempo buoni massoni? E la risposta non può essere che una, chiara e inequivocabile: NO.