Uno studio condotto da un gruppo di medici belgi ha stabilito che i pazienti deceduti per eutanasia sono donatori ideali di organi, soprattutto di polmoni: sulla base di quanto riportato nel rapporto, dati alla mano, tre pazienti su quattro di coloro a cui sono stati trapiantati mani provenienti da donatori eutanasizzati hanno avuto un eccellente e rapido decorso post impianto. Tutti i pazienti a cui sono stati prelevati gli organi avevano dato il consenso all'eutanasia non trovandosi in stato terminale. Il giorno stabilito sono stati condotti nella sala adiacente, quella dei trapianti e ivi "terminati" con particolari accorgimenti (è stato somministrato loro un farmaco coagulante prima del cocktail mortale di medicinali), dichiarati morti sulla base di criteri stabiliti dalla legge belga, intubati e posizionati sul tavolo operatorio pronti per essere depredati dei preziosi organi.