Sono passati più di dieci anni da quando i Osservatorio Permanente sui Libri di Testo iniziò il suo lavoro sui manuali scolastici. Era la fine degli anni Novanta e la manualistica risentiva ancora della storiografia che andava per la maggiore nel secolo scorso: quella influenzata dal pensiero marxista.

Il "Camera-Fabietti" la faceva da padrone ed è difficile trovare testi che uscissero da quella linea. Il XXI secolo, poi. si è aperto con nuovi fronti di instabilità e il crollo delle ideologie ha plasmato un mondo (quello occidentale) sempre più incline al nichilismo.

È il relativismo ad aver preso campo. In quasi tutti i campi del sapere la verità sembra che non esista. Eppure ci sono degli spiragli. Soprattutto ci sono tre manuali ad uso della scuola secondaria inferiore e delle superiori.

Un testo che ha stupito per la precisione e la qualità dell'informazione e della riflessione storica è quello preparato per la secondaria inferiore da Roberto de Matte, Enrico Nistri e Massimo Viglione: Alle radici del domani (Agedi - de Agostini, 2005) è un'opera In tre volumi dove il primo è dedicato al Medioevo, il secondo va dall'Umanesimo alla Rivoluzione Francese e il terzo tratta l'Ottocento e il Novecento.

Per il biennio della scuola superiore è certamente meritevole di attenzione Popoli, tempi e storie (Archimede, 2010), ultimo sviluppo del già apprezzabile I giorni della storia. realizzato da Marco Meschini e Roberto Persico. Per il triennio, dopo un'attenta lettura di alcuni tra i più diffusi manuali, ci sentiamo di consigliare Dentro la storia (D'Anna, 2008) di Zefiro Ciuffoletti, Umberto Balocchi, Stefano Bucciarelli e Stefano Sodi.

Questo manuale è allento a diverse visioni del mondo, che rispecchiano la storia e la provenienza culturale dei vari autori, ma che non travalica in descrizioni ideologiche fuorvianti.

L'importanza della storia è sempre maggiore, come ha ricordato ai giovani a Sulmona (4 luglio 2010), papa Benedetto XVI: "la memoria storica è veramente una "Marcia in più" nella vita, perché senza memoria non c'è futuro. Una volta si diceva che la storia è maestra di vita!

La cultura consumistica attuale tende invece ad appiattire l'uomo sul presente, a fargli perdere il senso del passato. della storia. ma cosi facendo lo priva anche della capacità di comprendere se stesso, di percepire i problemi, e di costruire il domani. Quindi, cari giovani e care giovani, voglio dirvi: il cristiano è uno che ha buona memoria, che ama la storia e cerca di conoscerla"