Anche i salesiani spagnoli dicono no alla nuova legge sull’aborto, che dà facoltà alle minori di 16 anni di abortire senza il consenso dei genitori. Don Francisco Ruiz, ispettore di Spagna-Siviglia, ha indirizzato una lettera ai sacerdoti salesiani, ai membri della Famiglia salesiana e a tutti coloro che si sentono vicini all’opera di don Bosco. «Confesso – afferma don Ruiz – che per un po’ di tempo sono stato davvero preoccupato. Non potevo credere che ci trovavamo immersi in una situazione così fortemente contraria al Vangelo (…) Mi sono proposto allora di spingere alla mobilitazione tutti coloro che, seguendo la propria coscienza, desiderino agire, perché “una fede senza opere è una fede morta”».

Le parole di don Ruiz vogliono essere un appello affinché la Famiglia salesiana e il vasto movimento degli amici di don Bosco agiscano concretamente, e per far ciò, il superiore propone alcune linee di azione chiare e molto pratiche. Le esortazioni contenute nella lettera concordano con le attività e i preparativi in corso per la grande manifestazione nazionale, organizzata da numerosi movimenti, sia religiosi, sia laici, del 17 ottobre a Madrid. Il corteo, che si svilupperà da Puerta del Sol fino a Plaza de Alcalá, procederà con lo slogan “In difesa della vita, della donna e della maternità”.