Dopo la depenalizzazione dell’aborto in Messico, per iniziativa della società civile, l’8 settembre scorso è stato inaugurato nel Pantheon de Dolores, a Città del Messico, il “Santuario delle vittime dell’aborto”. Le associazioni che hanno preso parte a questa iniziativa sono: l’Unione delle volontà, l’Alleanza messicana per la vita e l’Associazione per i diritti del concepito, in rappresentanza di più di 50 associazioni pro-vita.

L’arcivescovo primate del Messico, il cardinale Norberto Rivera Carrera, ha celebrato una messa per le anime di coloro che commettono aborti e dei concepiti abortiti. Nell’omelia il porporato ha detto che «di fronte ai grandi mali del nostro mondo non possiamo scrollare le spalle, non possiamo paralizzarci, ma dobbiamo mostrare la nostra solidarietà e la nostra corresponsabilità alzando la voce». Parlando nella Cattedrale metropolitana di Città del Messico, il cardinale ha sottolineato che «la Chiesa Cattolica non può tacere di fronte ai crimini che si stanno legalizzando, né di fronte alle mancanze dei suoi figli».