In una intervista ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera (4/XI/’07) il Vicario di Roma, cardinale Camillo Ruini, risponde alla
domanda di presunte ingerenze della Chiesa nel suo periodo di presidenza della CEI: «Le questioni etiche che il pensiero liberale e altre moderne correnti di pensiero riconducevano alla sfera del privato, diventano questioni pubbliche (…) il cristianesimo ha a che fare con la vita».

Cazzullo incalza: non sarà che la Chiesa piace ai laici solo quando perde? Il cardinale conferma: «Quando la Chiesa “perde”, come dice lei, tutto fila liscio… Ciò che ha colpito e disturbato è che le nostre proposte abbiano avuto un notevole consenso nell’opinione pubblica». Esiste in Italia un sentimento anticattolico? «Purtroppo sì… Del resto una cultura in cui il dolore non ha senso, la morte emarginata, non può comprendere il cristianesimo. Che resta pur sempre la religione della croce».