Settanta crocifissi da appendere sui muri delle 70 aule dell’Istituto Buonarroti di Trento. L’ordinazione è stata fatta direttamente dal preside della scuola. “C’è una legge da rispettare”, ha spiegato il direttore, riferendosi al decreto regio del 1924. Il nuovo preside dell’Istituto tecnico e industriale del capoluogo trentino ha intenzione di applicare scrupolosamente
la legge, perchè se la legge c’è “non vedo come possa essere ignorata”, ha dichiarato alla stampa.

Anzi, “Mi chiedo come facciano gli altri presidi a fare finta di niente”, ha aggiunto. E quindi, “detto, fatto”. Il decreto regio del 1924 stabiliva che in ogni classe fosse appeso un crocifisso. Non solo la legge non è mai stata abrogata, ma anzi, è stata anche confermata da due sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale.

Così, quando uno studente ha fatto notare che i crocifissi nella scuola erano spariti da tempo, il ligio preside non ha esitato un attimo: ne ha subito ordinato uno stock, 70 per la precisione, uno per ogni classe.