Come affermato nel Comunicato ufficiale della Sala stampa vaticana sull’ordinazione illegittima di Wang Renlei, avvenuta il 30 novembre scorso, l’ordinazione illecita avvenuta a Xuzhou (Jiangsu) il 30 novembre scorso ha creato «profondo dolore» nel Papa ed è un atto «estremamente grave», che offende «i sentimenti religiosi di ogni cattolico in Cina e nel resto del mondo». L’ordinazione, avvenuta senza rispettare i canoni «non corrisponde alla dottrina cattolica» e «sovverte principi fondamentali» della struttura gerarchica della Chiesa.

Quella di Xuzhou è l’ultima – in ordine di tempo – delle ordinazioni episcopali illegittime, che travagliano la Chiesa Cattolica in Cina ormai da alcune decine di anni, creando divisioni nelle comunità diocesane e tormentando la coscienza di molti ecclesiastici e fedeli. Questa serie di atti estremamente gravi, che offendono i sentimenti religiosi di ogni cattolico in Cina e nel resto del mondo, è frutto e conseguenza di una visione della Chiesa, che non corrisponde alla dottrina cattolica e sovverte principi fondamentali della sua struttura gerarchica.

È comunque consolante – afferma il comunicato – costatare che, malgrado le difficoltà passate e presenti, la quasi totalità dei vescovi, i sacerdoti, i religiosi, le religiose ed i laici in Cina, consapevoli di essere membra vive della Chiesa universale, hanno mantenuto una profonda comunione di fede e di vita con il Successore di Pietro e con tutte le comunità cattoliche sparse per il mondo.