La Camera dei Deputati cilena ha dichiarato inammissibile, con un’ampia maggioranza, il disegno di legge che voleva depenalizzare l’aborto nel Paese. L’iniziativa ha ricevuto il voto contrario di 61 parlamentari (quasi il 75% dei deputati), 21 a favore e 3 astensioni.

La proposta voleva che l’aborto praticato da un medico con il consenso della donna non fosse punibile se realizzato entro il termine di 12 settimane.

Trascorso quel periodo di tempo, l’aborto si potrebbe comunque realizzare per evitare un pericolo per la vita o la salute fisica o psichico-sociale della madre, se il pericolo non può essere evitato altri mezzi e se la gravidanza è stata frutto di una violenza. Il Presidente della Camera, Antonio Leal, ha dichiarato inammissibile il progetto per depenalizzare l’aborto, in quanto la Costituzione contempla nel suo articolo 19, 1 e 2, la protezione del diritto alla vita che sta per nascere.