Fra i “Quaderni” dedicati dalla rivista “Il Timone” alle scottanti questioni dottrinali o di attualità, agili volumetti utili per impostare una solida e informata apologetica cattolica, segnaliamo questo che è dedicato al dibattuto problema della globalizzazione.

Lo ha scritto il giornalista e studioso Riccardo Cascioli, noto da tempo per i suoi articoli sul quotidiano “Avvenire” e per i suoi saggi su argomenti legati alle questioni ambientai, demografiche e di politica internazionale. L’autore prosegue la sua battaglia contro l’ecologismo e l’antinatalismo, smascherandone le false profezie e denunciandone i veri danni provocati dalle associazioni che ad essi s’ispirano. Allargando il panorama, egli inserisce questi problemi nello scenario politico internazionale.

Ne risulta che gli attuali santoni dell’ecologia e della denatalità di matrice no-global, pubblicizzati dai mass-media, appoggiati dalla finanza e giustificati da una scienza senza coscienza, in realtà non combattono la globalizzazione moderna nei suoi aspetti negativi, ma semmai in quelli positivi; essi vogliono solo sostituirla con una globalizzazione postmoderna, ben peggiore, che propugna il rifiuto non tanto del “consumismo” quanto della ricchezza, non tanto del borghesismo quanto della stessa civiltà.

In questa prospettiva, la propaganda e la sovversione no-global, che hanno sedotto anche una parte del mondo cattolico giovanile, costituisce l’avanguardia dell’offensiva anticristiana, che spera di rilanciare la rivoluzione socialista in crisi prospettando la creazione di un mondo povero, ignorante e tribale. A questa utopia, Cascioli contrappone la possibile globalizzazione della civiltà e della vera solidarietà internazionale, che non possono prescindere dalla religione cristiana.