Il Cardinale Marc Ouellet, tracciando un breve bilancio complessivo del Sinodo, in un’intervista rilasciata il 20 ottobre alla rivista mensile “Inside the Vatican”, ha affermato:

«A questo punto, e siamo molto vicini alla fine, penso che il Sinodo abbia avuto successo (...) La presenza del Santo Padre ha rappresentato una parte importante di questo successo e i suoi interventi personali hanno dato davvero una sorta di ritmo, o di profondità, al nostro Sinodo. È stato molto attento, molto ricettivo e rispettoso, molto cordiale (…) È un uomo profondamente convinto e sicuro della sua dottrina – ha aggiunto il porporato –, per cui può ascoltare molto e attentamente qualsiasi altra posizione, perché non ha paura che le sue convinzioni vengano scosse, avendo anche il carisma di Pietro, il dono dello Spirito Santo, per sostenere i suoi fratelli Vescovi nella fede».

 

Il Cardinale ha affermato che nel corso dei lavori sinodali ha avuto modo di apprezzare la bellezza della liturgia orientale: «l’esperienza delle Chiese orientali è stata molto arricchente. Hanno liturgie diverse ed un diverso senso della liturgia, per cui sentirli parlare della Santa Eucaristia è stato molto importante per noi (...) I cristiani orientali sfruttano l’architettura delle loro chiese per rispettare la Chiesa stessa e la Santa Eucaristia che è il cuore del tempio. Hanno un profondo senso della sacralità, e quindi sentirli parlare della Santa Eucaristia è stato fondamentale per me (…) Molti hanno parlato di questo e penso che ci sarà un seguito nelle congregazioni e nei vari Paesi» e ha auspicato «che in futuro ci sia una maggiore consapevolezza della sacralità della santa liturgia».

 

«In Occidente abbiamo bisogno di recuperare la sacralità della liturgia – ha sottolineato il Cardinale –. Ciò che ho osservato è che l’adorazione del Santissimo Sacramento si sta risvegliando e sviluppando in tutto il mondo, e questo aiuterà a ripristinare la sacralità della celebrazione liturgica della Messa».

 

Il prelato ha poi sostenuto che a suo avviso «la ripresa dell’adorazione del Santissimo Sacramento viene dai laici. E questo è un segno dei tempi e un grande incoraggiamento (…) Allo stesso tempo, penso che il Sinodo contenga un messaggio di incoraggiamento per i sacerdoti. In molte parti del mondo viene loro richiesto di coprire grandi distanze e celebrare molte Messe la domenica, per cui è un lavoro duro. Hanno bisogno di incoraggiamento e di essere sostenuti dal popolo di Dio, dalla sua preghiera e dai suoi sacrifici».

 

In vista del 49° Congresso Eucaristico Internazionale che avrà luogo a Quebec, dal 15 al 22 giugno 2008, il Cardinale Oullet ha dichiarato: «È una grande opportunità per la nuova evangelizzazione in Nordamerica, Canada, Stati Uniti in particolare (…) È anche un’occasione per dare un seguito al Sinodo sulla Santa Eucaristia e di ravvivare la fiamma della fede cattolica nel nostro Paese, dove in passato c’era una profonda unità tra cultura e fede. Questo legame al giorno d’oggi è oggetto di sfida e abbiamo bisogno di ricostruire un rapporto positivo con la cultura e di dar vita ad una nuova cultura cattolica (…) Il Congresso Eucaristico implica una lunga preparazione, molte catechesi per un paio d’anni nell’intero Paese – ha spiegato il Cardinale –. Per questo stiamo preparando del materiale e avremo un tema scelto ed approvato da Papa Benedetto - che è - l’Eucaristia: dono di Dio per la vita del mondo. (…) Dobbiamo sottolineare il dono verticale di Dio, la Santa Eucaristia, e allo stesso tempo questo dono sta portando vita al mondo».