La Commissione ONU per i diritti umani ha condannato la Polonia perché ha una legislazione troppo restrittiva sull'aborto (previsto in caso di stupro o di rischi per la vita della madre). La Commissione ONU esortato dunque il governo polacco a "liberalizzare la sua legislazione e la pratica dell'aborto" (Osservazioni conclusive, 5 novembre 20., n. 8). Inoltre ha condannato l'obiezione di coscienza dei medici invitando (forse sarebbe più corretto "minacciando") il governo polacco a fornire spiegazioni sull'uso effettivo di questa clausola.