La comunione ecclesiale è «organica e gerarchica». Lo ha ricordato il Papa all’udienza generale del 30 giugno, che si è svolta in Piazza San Pietro. Giovanni Paolo II ha incentrato la sua riflessione sul significato dell’imposizione dei Palli agli Arcivescovi Metropoliti, avvenuta durante la solenne Concelebrazione Eucaristica della solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
   
Dopo aver ricordato gli Apostoli Pietro e Paolo, "venerati in modo speciale qui a Roma, dove entrambi hanno sigillato col sangue la loro mirabile testimonianza di amore al Signore", il Papa, rivolgendo il suo saluto agli Arcivescovi presenti all’udienza, ha proseguito: "La vostra gradita presenza mi offre l’occasione di riflettere sul significato dell’antica consuetudine dell’imposizione dei Palli." "A partire dal secolo nono, gli Arcivescovi nominati nelle Sedi metropolitane ricevono dal Papa una particolare insegna liturgica, appunto il "Pallio", quale attestato di comunione con il Vescovo di Roma"
   
"Il segno del Pallio – ha detto ancora Giovanni Paolo II - conserva anche oggi una singolare eloquenza. Esprime il fondamentale principio di comunione, che dà forma alla vita ecclesiale in ogni suo aspetto; ricorda che tale comunione è organica e gerarchica; manifesta che la Chiesa, per essere una, ha bisogno del peculiare servizio della Chiesa di Roma e del suo Vescovo, Capo del Collegio episcopale. L’altro aspetto complementare, che il rito del Pallio mette bene in luce, è quello della cattolicità della Chiesa. Essa, infatti, è stata inviata da Cristo per annunciare il Vangelo a tutte le nazioni e per servire l’intera umanità."
   
Infine il Santo Padre ha invitato quanti sono venuti a Roma per essere vicini agli Arcivescovi che hanno ricevuto il Pallio, "a restare uniti a loro e a pregare per la missione pastorale che sono chiamati a compiere. A tutti Cristo, come un giorno a Pietro, ripete: Duc in altum! Ci invita a prendere il largo e ad avventurarci con fiducia sul mare della vita, confidando nel costante sostegno di Maria, Madre di Dio, e nell’intercessione degli Apostoli Pietro e Paolo, che con il loro sangue hanno fecondato gli inizi della Chiesa." .