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Chiesa in libera uscita. Breve guida per sopravvivere a un cristianesimo “ospedale da campo”

Come rispondere agli slogan che oggi intendono cambiare la dottrina di sempre della Chiesa? Ci sono due modi: o abbandonare le chiese intossicate dal cosiddetto «spirito del Concilio» oppure cercare di convincere i «preti di strada» che il Concilio non ha mai detto quello che essi pretendono. Quindi tutte le sbracature ed i cambiamenti arbitrari […]

Laboratorio Trento – Intervista a Mirko Bisesti

La Provincia di Trento è una fucina di risorse, una miniera di talenti ed un vulcano di iniziative: dalla realizzazione di un Sistema Culturale del Trentino agli enti museali, dal Sistema Bibliotecario alla formazione musicale, dal mondo dello spettacolo ai progetti, quale quello di una scuola delle professioni culturali. Con un ruolo fondamentale, svolto dal volontariato. Non c’è che dire: la Provincia di Trento punta ad imporsi come modello di riferimento e laboratorio, per sperimentare modelli innovativi. Come ci spiega l’assessore Mirko Bisesti in questa intervista a 360°.

La «Norimberga del comunismo»

È necessario riavviare l’intera indagine politologica e filosofica sul comunismo. Occorre ridefinirne gli esiti alla luce di un obiettivo meta-teorico e concreto, definibile con l’espressione «Norimberga del comunismo», ideata anni fa da Vladimir Bukovskij e rielaborata oggi nei termini di un «Appello». Sono in questione i crimini commessi, con l’obiettivo di affermare non solo la condanna degli autori e della loro ideologia, ma anche la pietas nei confronti delle vittime che quella ideologia ha sempre negato.

«Così sono diventata pro-life» – Intervista a Abby Johnson

«Per un brevissimo momento sembrava che il bambino venisse strappato, arrotolato e strizzato come uno straccio. Poi cominciò a scomparire dentro la cannula sotto i miei occhi. L’ultima cosa che vidi fu la piccola spina dorsale perfettamente formata risucchiata nel tubo e tutto scomparve. L’utero era vuoto, totalmente vuoto»: così Abby Johnson, all’epoca direttrice di una clinica affiliata a Planned Parenthood, racconta l’aborto, cui dovette assistere. Da lì iniziò la sua conversione…

Amazzonia o Civiltà Cristiana?

Tra le parole talismano della nostra epoca c’è quella di Amazzonia. I poteri mediatici internazionali, dopo averla lanciata nel 1992 per la Conferenza di Rio, la prima sull’ambiente, l’hanno rilanciata nei mesi scorsi, complici l’attivismo della sedicenne Greta Thunberg ed il Sinodo per l’Amazzonia, terra considerata non più da un punto di vista fisico-geografico, bensì come «luogo teologico». Ad una Chiesa dal volto amazzonico, occorre però contrapporre il volto di una Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica e Romana.

Il battesimo di Nostro Signore

Riflettere sul Battesimo di Nostro Signore consente di meditare sulla nostra parte nella Sua vocazione e missione. Ed, in particolare, sulla vocazione alla vita consacrata e sulla vocazione al sacerdozio ordinato. In queste due vocazioni, Dio chiama un giovane uomo o una giovane donna a dare tutta la propria vita al servizio Suo e del Suo popolo santo. La risposta a queste vocazioni è importante non solo per la salvezza di coloro che sono chiamati, ma per tutti i fedeli, affinché possano crescere in santità di vita.

Un baluardo contro l’islam

Morano Calabro è un piccolo Comune in provincia di Cosenza. Piccolo, ma militarmente strategico. Se ne resero conto già i Romani, sin dal II secolo a.C.; ancor più nel Medioevo, tra il IX e l’XI secolo, la posizione del borgo e le difese del castello consentirono di resistere ed anche di reagire con coraggio alle continue incursioni saracene…

Amazzonia: appello agli angeli

200 i partecipanti all’Acies ordinata, svoltasi a settembre a Roma: giunti da tutto il mondo, hanno rivolto un accorato appello agli Angeli, in preghiera, in piedi, con Castel Sant’Angelo alle spalle e la basilica di San Pietro dinanzi. Come soldati di Cristo si sono schierati, per fare tutto il possibile, sia a livello naturale che a livello soprannaturale, contro il processo di autodistruzione della Chiesa in corso.

Il castello di San Giusto

Sulla sommità del colle San Giusto, convive da secoli, in armonia con le architetture religiose e le rovine del foro romano, un ortilizio di origine medievale consacrato al patrono di Trieste, oggi convertito in museo. Il castello ha accompagnato le vicende storiche della città, divisa fra influenze marittime e tentazioni verso l’entroterra.

Vergine Immacolata, Madre di Dio

Maria Immacolata è l’immagine della vittoria sul peccato nelle nostre vite mediante l’intervento della grazia di Dio, l’opera dello Spirito Santo nelle nostre anime. Il Santo Rosario è un mezzo spirituale molto potente per ottenere le molte grazie, di cui abbiamo tanto bisogno per la conversione della nostra vita personale a Cristo e per la trasformazione della nostra cultura in conformità al piano di Dio per noi e per il nostro mondo.

San Nicola salva i naufraghi

La tela di Corrado Giaquinto, San Nicola salva i naufraghi dalla tempesta, raffigura uno tra i miracoli più eclatanti del Santo: scatenata una tempesta dal demonio, alcuni marinai guidati da un monaco in veste chiara invocano l’intercessione di san Nicola per evitare l’affondamento della nave. Originario della Turchia e divenuto Vescovo ai tempi di Costantino, dopo la sua morte le sue reliquie vennero trasportate in Italia, per sottrarle all’occupazione islamica della sua città d’origine.

A novant’anni dai Patti Lateranensi

A novant’anni dalla sottoscrizione dei Patti Lateranensi, che regolarono i rapporti fra il governo italiano e la Santa Sede, risolvendo la cosiddetta «Questione romana», appaiono più evidenti i pregi di quell’accordo rispetto ai limiti del successivo ovvero il Concordato del 1984, che, in nome di “laicità” e “neutralità”, abolì la religione di Stato, l’indissolubilità del matrimonio inteso come Sacramento e molte prerogative della Chiesa, segno chiarissimo di come le idee liberali in materia religiosa fossero ormai penetrate nei Sacri Palazzi.

La Basilica della Madonna dei Martiri

Iniziata nel 1162 da Guglielmo I, re di Sicilia, la Basilica della Madonna dei Martiri di Molfetta deve il proprio nome al fatto d’esser stata un luogo d’incontro spirituale per i pellegrini diretti a Gerusalemme o di ritorno dalla Terra Santa, i cosiddetti «martiri di Cristo». All’interno conserva un’icona della Madonna, qui portata proprio dai Crociati nel 1188 e divenuta ben presto oggetto di forte devozione per i fedeli. Nel 1560 protesse Molfetta dal terribile terremoto, che scosse tutta l’Italia meridionale.

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Lettera del Mese

Sono una grande innamorata delle chiese di un tempo. Soprattutto di quelle seicentesche e settecentesche. Mi colpisce il loro sfarzo, la ricchezza di immagini e dei tanti segni in esse presenti. Quando mi è capitato di entrare occasionalmente in una chiesa luterana, mi sono accorta invece della loro essenzialità. Non ci sono immagini e tutto è volutamente povero. Il motivo sta nel fatto che i protestanti ritengono non importante la venerazione delle immagini sacre? È così? ...

Leggi la risposta di Corrado Gnerre

Agenda del Mese

Processione per la Settimana Santa a Caltanissetta

Nel 1625, all’interno di una grotta illuminata da due candele, venne rinvenuto il Cristo Nero chiamato «il Signore della Città», che oggi è al centro delle celebrazioni. Inizialmente il corteo prevedeva il trasporto di cinque vare. Nel corso degli anni tale processione ha esteso il numero delle vare sino a diventare sedici gruppi statuari di […]

Quando:Pasqua
Dove: Sicilia | Caltanissetta