Radici Cristiane n. 45 - Giugno 2009 - Fonte: | www.radicicristiane.it


PORTOGALLO: l'attuale governo propone il "matrimonio" omosessuale

Il Portogallo, in questo modo, seguirà le orme di alcuni Paesi europei, come la Spagna di Zapatero, che hanno già introdotto questa legge nei loro statuti. Se i socialisti, che hanno raggiunto buoni risultati nei sondaggi con il 40% di intenzioni di voto, rinnovassero la maggioranza assoluta di cui oggi dispongono, o anche la maggioranza relativa, l’attuale quadro legale che impedisce l’unione civile omosessuale sarebbe facilmente ribaltato con i voti del Partito Comunista Portoghese e all’estrema sinistra, entrambi favorevoli a questa legge.

Tutte queste leggi hanno indebolito ancora di più il passato cristiano dell’Europa, creando una nuova forma di “famiglia” marginale, in contrapposizione con la famiglia tradizionale, e dandole uno statuto giuridico. I socialisti sono stati chiari: questa volta l’applicazione della legge avverrà «senza debolezze e senza mezze misure». Tutto ciò ci fa pensare alle cause che hanno provocato il declino e la distruzione della civiltà greco-romana e della quale il mondo contemporaneo sta percorrendo la stessa direzione.

In tutto questo dibattito centrale e decisivo per il futuro della Chiesa in Portogallo resta da capire come si comporterà la gerarchia cattolica. Già in occasione del referendum sull’aborto di due anni fa era stata riscontrata un’opposizione blanda, sebbene sicura dal punto di vista dottrinale. Adesso cosa succederà? Resta anche da capire come si comporteranno i movimenti cattolici in questo dibattito. Avranno o no un sostegno chiaro e inequivocabile dai vescovi? Sono domande a cui ancora non si può rispondere.

 

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