Purtroppo il nostro tempo conosce un forte revival di pratiche superstiziose, forse a causa del desiderio di una sicurezza terrena di cui l’uomo sente il bisogno, mentre non trova risposta nella società e nella scienza. Parlo di “sicurezza terrena”, perché una delle caratteristiche della superstizione è proprio quella di garantire i risultati “adesso e subito”, solitamente senza troppi “impegni morali” che non siano al massimo un vago buonismo alla “volemose bbene”.
Il caso da lei presentato ricade proprio nella superstizione, tanto più pericolosa perché si traveste con qualche straccio di fede. È un peccato molto grave contro la virtù di religione, in quanto pretende di usare forze soprannaturali – in ultima analisi Dio stesso – per soddisfare la curiosità umana. Non è necessario pensare che la donna abbia detto cose del passato riguardanti i presenti, per una diretta presenza del demonio, ma semplicemente ad un particolare intuito psicologico, dono di natura o frutto di esperienza.
Naturalmente potrebbe esserci anche la presenza demoniaca: cose assolutamente nascoste, che nessuno avrebbe potuto vedere, il demonio può conoscerle o indovinare. Ricordiamo che satana è uno spirito angelico la cui intelligenza, sebbene corrotta, conserva una potenza che supera notevolmente quella di tutti gli uomini, anche i più geniali, e il cui limite è quello che Dio stesso pone. Infine il maligno è pur sempre una “cane alla catena”.
Per quanto riguarda il futuro, la pretesa di determinare quanto accadrà a una persona, specialmente quando ciò sia legato alla libera decisione della volontà, è una pretesa che va direttamente contro la verità della libertà e responsabilità umana, sempre che gli effetti futuri di un’azione presente non siano facilmente prevedibili: se una persona commette un omicidio, probabilmente verrà arrestata. A questo punto lei e io potremmo facilmente essere dichiarati “veggenti” indovinando questo genere di cose. Il peccato è nel far credere di sapere ciò per un intervento dall’altro… e la stupidità è crederlo.
Nella Bibbia la presenza della profezia riguarda la Rivelazione divina, in cui Dio stesso liberamente si manifesta ed interviene nella storia dell’uomo per condurlo alla verità e alla salvezza. E questo è anche lo scopo di quei santi che hanno avuto da Dio uno speciale dono profetico. Quando poi riguardano cose che avverranno nel futuro a persone o nazioni esse sono sempre condizionate alla libera decisione di coloro a cui sono dirette (pensiamo a Fatima).
Infine l’intervento di Dio non toglie mai all’anima di colui che è prescelto la coscienza di sé: la “trance” non è l’estasi. Una delle differenze (oltre a quelle riguardanti il contenuto, gli scopi e la persona) è che l’estatico, quando riprende il contatto con la realtà che lo circonda, ricorda esattamente quanto ha udito e visto, e soprattutto non pretende di andare in estasi quando vuole, anzi ne prova una sorta di vergogna e ne parla il meno possibile.
Perciò le consiglio – e questo valga anche per i suoi amici – di lasciar perdere certi tipi di “veggenti”, ricordando quell’antico detto: “Abbi il timor di Dio e non avrai bisogno di temere alcun altro”.