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Radici Cristiane n. 71 - Gennaio
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SINODO: la Bibbia sia letta secondo Magistero e Tradizione della Chiesa


Fonte: RC

Le Propositiones del Sinodo dei  Vescovi sulla Parola di Dio, appena chiuso, hanno riaffermato, tra i punti salienti, la necessità che la Bibbia sia letta secondo il Magistero e la Tradizione della Chiesa. Ovvero, da evitare le letture fai  da te. Un postulato importante, ma rivalutato, specialmente dopo anni di assoluta tolleranza sul tema, figlia del modernismo più sfrenato che ha persino portato a interpretazioni assai vicine all’eresia.


Sul tema il professor Josè Francisco Gomez Hinojosa, sacerdote e Monsignore, docente  e biblista alla Pontificia Accademia di Città del Messico ha rilasciato un’intervista alla Milizia di san Michele Arcangelo, di cui riportiamo alcuni passi.


«Ricordo che siamo alle indicazioni e che il Papa potrà o non potrà farle proprie nella esortazione post sinodale. In ogni caso ritengo che i Padri Sinodali abbiano detto una cosa di buon senso. Insomma, ciascuno legga pure la Bibbia, ma la interpretazione deve essere necessariamente quella filtrata dal Magistero e dalla Tradizione della Chiesa. Non è un capriccio, tanto meno un’imposizione e spiego il motivo. La Bibbia, specie l’Antico Testamento, contiene frasi e concetti non agevolmente comprensibili, in quanto riportano detti, pensieri, idee tipiche della mentalità e della cultura del tempo. Insomma, solo chi ha studiato è in grado di fornire indicazioni ermeneutiche utili, altrimenti si cade nell’eccesso luterano, sola Scrittura (…)


I Sacri Testi vanno letti con sapienza. Bisogna contestualizzarli e vedere ciò che in realtà intendono dire. Interpretare versetti della Bibbia alla lettera equivale a farne un uso distorto e spesso sbagliato. Dio ci parla per mezzo della Bibbia che è sua Parola».

(RC n. 40 - Dicembre 2008)