Clicca per andare alla Home Page

Radici Cristiane n. 71 - Gennaio
Vai ai contenuti di questo numero

E' uscito il numero 71 di Gennaio

EditorialiAttualitą, Politica e SocietąSpecialiDossierNotizie dal mondoFede, Morale e TeologiaScienzaStoriaTesori d'ItaliaTesori d'EuropaArte e CulturaLettureLettereAgenda
home la rivista archivio copia omaggio abbonamenti contatti

CHIESA: in Francia i fedeli vogliono la Tradizione


Fonte: Corrispondenza romana
La diocesi di Evreux è una delle più sinistrate della Francia. Dopo mons. Gaillot e mons. David, mons. Nourrichard, uno dei prelati francesi più progressisti, si trova a gestire tutte le problematiche di una terra un tempo cristiana, dove le chiese chiudono una dopo l’altra, i catechismi sono disertati, le vocazioni scoraggiate, le finanze prosciugate. In questo deserto un sacerdote, don Francis Michel, guida la più viva delle parrocchie, quella di Thiberville. Il parroco, che non proviene dal mondo tradizionalista ma che è profondamente tradizionale, cioè cattolico, applica da molto tempo il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI. Nella sua parrocchia vengono celebrate messe secondo la forma detta oggi “straordinaria” e messe secondo la forma “ordinaria”, ma conformemente alla volontà di Benedetto XVI e “rivolti” verso il Signore.

Il risultato? Thiberville e i 14 campanili serviti da don Michel formano l’insieme cattolico più animato e più missionario – l’unico ancora vivo – della diocesi di Evreux. La chiesa di Thiberville è piena in ognuna delle tre messe domenicali. Dopo molti tentativi di porre fine a questa storia, domenica 3 gennaio 2010 mons. Nourrichard si è recato a Thiberville con i suoi collaboratori per annunciare la sua decisione irrevocabile: la parrocchia di Thiberville non avrà più un suo parroco e sarà annessa a un “insieme parrocchiale”, quello di Bernay; don Francis Michel è “revocato” (e nominato da nessun’altra parte).
Questo caso esemplare di una comunità parrocchiale rurale locale che vuole applicare la decisione del Papa, e che il vescovo vuole far morire, ha destato moltissima attenzione. Lo spettacolo a cui si è assistito ha superato le aspettative: si è vista una comunità unanime che ha gridato (fisicamente) la rabbia contro la propria condanna a morte e sembra che vescovo abbia fatto marcia indietro (RC n. 52 - Febb/Marzo 2010)