Benedetto XVI, ricevendo i vescovi brasiliani della regione Sud/4, ha ricordato la ricorrenza del 25° anniversario dell’Istruzione Libertatis nuntius della Congregazione per la Dottrina della Fede su alcuni aspetti della “teologia della liberazione”. Un documento, ha rammentato, che sottolineava «il rischio che comportava l’assunzione acritica, fatta da alcuni teologi di tesi e metodologie provenienti dal marxismo». E ha ricordato che la ribellione, la divisione, il dissenso, l’anarchia che provocò quel movimento ha creato nelle comunità diocesane del Brasile «grande sofferenza e una grave perdita di forze vive» (…).
Dal Papa l’invito, dunque, a quanti si sono sentiti «attratti, coinvolti e toccati nel proprio intimo da certi principi ingannevoli della teologia della liberazione che si confrontino nuovamente» con quella Istruzione. E ha sottolineato, riprendendo la Fides et Ratio, che la «regola suprema [della fede della Chiesa] le proviene dall’unità che lo Spirito ha posto tra