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Radici Cristiane n. 71 - Gennaio
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STATI UNITI: l'Oklahoma nega l'obiezione di coscienza


Fonte: Zenit

Una sentenza giudiziaria dell’Oklahoma (Stati Uniti) nega al personale sanitario la possibilità dell’obiezione di coscienza di fronte all’aborto. Il giudice Vicki Robertson ha stabilito martedì scorso che la norma vigente è “incostituzionale” perché viola «la privacy e la dignità delle donne», ha informato la “Radio Vaticana”.

 Il giudice ha stabilito che non sarà più obbligatorio effettuare le analisi a ultrasuoni per verificare le condizioni di salute del feto 24 ore prima di effettuare un aborto. Per il giudice, vedere le immagini del proprio figlio e ascoltare il medico mentre descrive i particolari fisici può “influire” sulla decisione della donna.

 Vicki Robertson ha anche privato i medici dell’esercizio dell’obiezione di coscienza: il personale ospedaliero non potrà rifiutarsi di praticare un aborto «per ragioni morali o religiose». Secondo la legge derogata da quest’ultima sentenza, non si poteva intentare causa contro i medici che sconsigliavano l’aborto ai genitori di bambini disabili.

(RC n. 48 - Ottobre 2009)