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Radici Cristiane n. 71 - Gennaio
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ABORTO: secondo Avvenire, la Ru486 uccide, i media devono denunciarlo



La Ru486 ha provocato «in vent’anni nel mondo 29 morti, contro le 16 dichiarate» ma «nessun giornale ne ha parlato» mentre «la macchina burocratica» della commercializzazione «va avanti incurante». «Che non si dica però tra degli anni: non sapevamo (…) nessuno potrà lavarsene le mani».
 È quanto afferma in un editoriale il quotidiano dei vescovi Avvenire a proposito della probabile prossima introduzione nel mercato italiano della Ru486, la cosiddetta pillola abortiva.

 «Una grande invenzione», scrive Avvenire, perché «libera i medici dal fardello penoso del procurare aborti, elimina l’intervento chirurgico e induce le diciottenni a credere che non è niente, è solo una pillola».
 «È – osserva l’editoriale – la taylorizzazione dell’aborto servita pronta, in un tempo in cui non si vuole insegnare ai propri figli a pensare». Il quotidiano dei vescovi invita però a riflettere sul fatto che 29 morti «non è un dato da poco», per cui «ragionevole sarebbe aspettarsi almeno una più ampia riflessione e una decisione gestita con trasparenza» mentre, sulla sua introduzione, «si è già deciso a priori».

(RC n. 47 - Ago/Set 2009)