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Radici Cristiane n. 71 - Gennaio
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Attentato in Nepal attribuito agli estremisti induisti


Fonte: Zenit

Dolore e sgomento sono i sentimenti che ha provocato sabato 23 maggio l’esplosione di una bomba durante la Messa nella Cattedrale dell’Assunzione a Dhobighat, alla periferia di Kathmandu (Nepal). In quel momento nella chiesa c’erano circa 300 persone. Un adolescente e una donna sono morti, e i fedeli feriti sono più di una dozzina.


Si ritiene che l’attentato sia opera degli estremisti che chiedono la fine della libertà religiosa in Nepal, spiega la Caritas. Sulla scena del crimine sono stati infatti trovati degli opuscoli di un piccolo gruppo militante induista chiamato National Defence Army (Esercito di Difesa Nazionale), che ha rivendicato anche l’assassinio del sacerdote salesiano p. John Prakash, avvenuto nel luglio scorso nella zona orientale del Nepal. Il gruppo lotta per la restaurazione della monarchia induista, abolita nel 2008.


L’attacco è stato condannato dal Governo entrante e da molti partiti politici, così come da attivisti per i diritti umani, Chiese e gruppi religiosi. La Chiesa ha organizzato preghiere congiunte questa domenica per cristiani, induisti, buddisti e musulmani.


«Quello che ci sorprende è che l’attentato sia stato realizzato senza alcun motivo, senza alcuna provocazione, senza alcun avvertimento. Crediamo che dietro questo gesto vi sia il tentativo di creare tensione fra le diverse comunità etniche e religiose del Nepal e aggiungere caos alla già difficile situazione sociale e politica in cui versa il Paese», ha detto P. Pius Perumana, pro-Vicario Apostolico del Nepal. «La bomba aveva un forte potenziale di deflagrazione: le persone sono state sbalzate dal loro posto, i vetri della chiesa, distanti 15 metri dall’ordigno, sono andati in frantumi, gli arredi distrutti».
Secondo alcuni testimoni oculari, la bomba potrebbe essere stata collocata da una donna vestita con un sari nero. Aveva due borse che ha lasciato nel tempio chiedendo a uno dei fedeli di “custodirle per un minuto”, e poi è uscita.


Il Nepal ha circa 27 milioni di abitanti, per oltre l’80% induisti. I cattolici sono 7.000, e ci sono circa 300 nuovi battezzati ogni anno. La comunità religiosa del Nepal è formata da 65 sacerdoti e 155 suore e gestisce 27 scuole in tutto il Paese, frequentate da più di 17.000 studenti.
Il forte impegno anche nel servizio sociale fa sì che la Chiesa Cattolica sia molto apprezzata dalla popolazione nepalese.

(RC n. 46 - Luglio 2009)