Introduzione al Mistero Eucaristico. Dottrina, liturgia, devozione
MAURO GAGLIARDI - Edizioni San Clemente, Salerno 2007, pp. 410, € 33.5
Non spaventi né la corposità del volume, né l’argomento: nonostante la scientificità dell’approccio al suo saggio (don Mauro Gagliardi è ordinario di Cristologia e Soteriologia presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum), Introduzione al Mistero Eucaristico si legge con facilità, perché l’autore è anche un viceparroco e sa come rivolgersi a chi sia digiuno di studi teologici e, soprattutto, perché il tema trattato si impone immediatamente come fondamentale all’interno della vita del cristiano.
La prima parte del testo è dedicata alla storia dell’Eucaristia (dall’Antico Testamento al Vangelo, dalla Patristica alla teologia medievale, moderna e contemporanea), quindi don Gagliardi si concentra sugli elementi per comprendere (dottrina), celebrare (liturgia) e adorare (devozione) l’Eucaristia nel terzo millennio. Dopo aver analizzato tre fondamentali scritti di Benedetto XVI (l’enciclica Deus caritas est, l’esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum caritatis ed il Motu Proprio Summorum pontificum), l’autore ci obbliga a riflettere sul reale significato, sulla vera centralità della celebrazione eucaristica: è infatti la consacrazione dell’Ostia – e null’altro – il fulcro della Messa.
Tutto deve ruotare intorno ad essa, che rappresenta, non solo simbolicamente, ma concretamente, il Corpo di Cristo. Un elemento che nell’ultimo mezzo secolo è stato, a poco a poco, messo in secondo piano, offuscato da altri elementi della celebrazione che hanno preso il sopravvento, finendo per svilire il significato peculiare della presenza reale di Cristo nella Particola, in una sorta di “protestantizzazione” del rito (come è noto, Lutero negava la reale presenza, parlando solo di presenza simbolica). Di conseguenza va ripensata quella “creatività” liturgica che ha preso piede negli ultimi decenni, va riconsiderato l’uso della musica durante le celebrazioni e la stessa architettura sacra (l’autore sottolinea come l’architettura sia lo specchio dei tempi e come si sia passati dalle cattedrali medievali, costruite da uomini di fede per altri uomini di fede, ponendo al centro del progetto il mistero di Dio, alle costruzioni contemporanee, in cui al centro del progetto vi sono la ricerca della efficienza e, troppo spesso, tentativi di innovazione fine a se stessa).
Questo interessantissimo saggio, che non ha mai perso di vista il proprio fine ultimo, quello di sottolineare l’importanza del mistero eucaristico, si chiude con una serie di preghiere di ringraziamento (da san Tommaso a sant’Alfonso, da san Pio X a Giovanni Paolo II) che possono aiutare a comprendere meglio il fondamentale mistero attorno al quale ruota non soltanto la Messa, ma tutta la nostra fede.
(RC n. 38 - Ottobre 2008)