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Radici Cristiane n. 93 - Aprile
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Cose dell'altro mondo. I Novissimi e dintorni

Rocco Camillò - Fede&Cultura, Verona 2011, pp. 109, € 10


Cosa sono i Novissimi? Oggi che in parrocchia non si studia più il Catechismo di san Pio X e a scuola il latino, si ha poca familiarità con questa parola, che significa “gli ultimissimi” ed indica le cose ultime e definitive della nostra vita. Poca familiarità con la parola ed ancor meno con il concetto, che cozza contro la visione edonista e materialista imperante. I Novissimi infatti sono la morte, il giudizio, l’inferno ed il paradiso (cui andrebbero aggiunti purgatorio e resurrezione dei corpi): argomenti troppo fastidiosi per una società che vede la morte come una malattia, che si illude di poterla esorcizzare semplicemente ignorandola, che crede che il paradiso debba realizzarsi marxianamente in terra e che il giudizio sia impossibile, mancando un Giudice…

Va detto che non solo nel mondo agnostico, ma anche in quello cattolico si tende a non parlare di certi argomenti: l’idea di un Dio che non potrebbe far altro che perdonare e la conseguente supposizione di un “inferno vuoto” è abbastanza diffusa. L’oratoriano p. Rocco Camillò decide di andare controcorrente e affronta un argomento che a molti risulta fastidioso, ripercorrendo i punti principali della dottrina sui Novissimi dal punto di vista storico e teologico. Ma non si tratta di un pesante saggio né di una predica: il suo stile è colloquiale, come se tenesse una lezione di catechismo agli adulti – appunto quella lezione che la maggior parte di noi non ha ascoltato nelle aule della parrocchia, mentre si preparava alla prima comunione o alla cresima.
(RC n. 73 - Aprile 2012)