Veilleurs dans la nuit
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Dopo il successo de Il grande silenzio, un film di tre ore girato presso la Grande Chartreuse, non poteva non destare interesse il film di Yvon Bertorello ed Eddy Vicken, intitolato Veilleurs dans la nuit e dedicato all’abbazia “tradizionalista” francese Sainte-Madeleine sita a Le Barroux. S. E. Mons. Luigi Ventura, Nunzio Apostolico per la Santa Sede a Parigi, ha consegnato il premio “Laurier Première oeuvre, prix Marcel Julian”, alla presenza di molti ospiti tra cui dom Louis-Marie, giovane abate dell’abbazia (60 monaci). Il grande merito del dvd, che si può facilmente ordinare via internet (al sito barroux.org) o presso la Fnac, sta nell’aver realizzato un’opera assolutamente commerciabile (nel senso migliore del termine, fruibile da parte di tutti i consumatori, non solo di nicchia o cattolicamente orientati), ma al contempo di non essere caduti in quella sezione particolare del politically correct che è il “religiosamente allineato”. Infatti dal film emerge la rappresentazione veridica di una giornata monastica in un luogo di stretta osservanza benedettina: i forti valori religiosi e ascetici, liturgici e persino estetici del monastero concepito da dom Gérard nel 1970, in opposizione al riformismo post-conciliare allora in pieno sviluppo, vi appaiono chiaramente e così pure si nota una giusta e parallela contestazione all’odierno mondo dell’edonismo e del consumismo selvaggio.
Da decenni le produzioni di taglio religioso, sia a livello letterario sia soprattutto a livello cinematografico, sono o del tutto scadenti (con l’eccezione di The Passion di Mel Gibson), oppure frutto di compromessi ideologico-culturali con la modernità e il secolarismo. Qui abbiamo il felice ripetersi di ciò che già si era verificato, almeno in parte, col film sulla Grande Chartreuse, cioè la proposizione filmica di una realtà religiosa veramente esistente senza aggiustamenti o abbellimenti tipici del documentario.
Ci si può chiedere se la critica alla secolarizzazione occidentale, con la riproposizione di atmosfere e climi tipici della Cristianità europea non passi anche da un uso saggio e spregiudicato di questi mezzi tecnologici. In ogni caso, il dvd in questione resterà esemplare di un’operazione culturale portata a buon fine da parte di una giovane equipe di registi ed esperti. Il film dura meno di un’ora, si avvale di molti passaggi cantati in gregoriano e di alcune interviste realizzate a monaci e novizi, non escluso l’abate dom Louis-Marie e il priore dom Louis: un insieme di immagini e di sensazioni che, senza stancare mai, è ideale per un corso di catechismo e può essere più istruttivo di tante letture e di tante parole: guardate il trailer su Youtube per rendervene conto.
(RC n. 55 - Giugno 2010)