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Radici Cristiane n. 71 - Gennaio
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Dio è cattolico? / Dio è cattolico

Rino Cammilleri / Corrado Gnerre - Lindau, Torino 2009/ Solfanelli, Chieti 2009, pp. 280, € 18,50/9


Due apologeti (che si stimano e si citano a vicenda) a proposito di uno stesso tema: la maggiore vicinanza del cattolicesimo alla verità.

Anzi, alla verità, cioè a Cristo stesso. Cammilleri, con sapore patristico, scrive sedici lettere all’amico Teofilo: in esse affronta il problema di Dio dal punto di vista cattolico e quindi da quello delle altre religioni (o simili: si chiede infatti se Dio sia darwinista, se sia un Ufo – c’è chi lo crede! – o se si identifichi ecologisticamente con Gaia); Gnerre ripercorre la storia della Chiesa per spiegare come l’ortodossia non abbia mai abbandonato la Sede di Pietro: a riprova, nel variopinto e frammentatissimo mondo protestante, nessuno rimpiange la sconfitta degli eretici medievali o riprendere le posizioni originali degli scismatici. Scriveva infatti G. K. Chesterton: «Nessuno oggi vuole restaurare la monarchia per diritto divino che i primi anglicani rivendicavano contro il papa. Nessuno oggi vuole riaffermare il calvinismo che i primi puritani rivendicavano contro il re. Nessuno oggi è dispiaciuto perché gli iconoclasti non riuscirono nel loro intento di distruggere tutte le statue in Italia. Nessuno oggi è dispiaciuto perché i giansenisti non riuscirono nel loro intento di distruggere il teatro francese. Nessuno, che conosca qualcosa sugli albigesi, si rammarica che non siano riusciti a convertire il mondo al pessimismo ed alla perversione. Nessuno, che comprenda veramente la logica dei molto più simpatici lollardi, desidera veramente che avessero avuto successo nella loro idea di privare di tutti i diritti e privilegi politici coloro che non erano in stato di grazia».

Diverso lo stile dei due autori: più sintetico e manualistico Gnerre; più ampio e letterario Cammilleri. Ma il risultato viene ugualmente raggiunto: sia che si parta dall’interno della Chiesa e della dottrina (come quando Gnerre affronta il problema del substitit, ambiguo passaggio del Vaticano II che è stato interpretato in senso ecumenico, mentre lo studioso ricorda l’unica sua vera interpretazione, riferita alla Chiesa Cattolica e non a tutte le altre Chiese cristiane), sia che la si affronti dal punto di vista delle altre religioni, la sentenza finale rimane identica.

L’opera dei due apologeti serve dunque non solo a far capire come Dio esista, ma anche come non possa essere che cattolico: nessuna religione, infatti, come quella Cattolica, Apostolica, Romana riesce a superare così brillantemente la prova della ragione e della logica e l’ecumenismo è stato sempre considerato non come la parificazione dei diversi credi religiosi, bensì come lo sforzo della Chiesa Cattolica di riunire sotto di sé tutti i fedeli del mondo.

(RC n. 52 - Febb/Marzo 2010)