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Radici Cristiane n. 56 - Luglio
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E' uscito il numero 56 di Luglio

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Da Amleto ad Andersen

Un Paese piccolo, diviso tra penisola e isole, circondato dai mari, ricco di storia e bellezze artistiche e naturali. La Danimarca presenta molte attrattive per visitatori di ogni etą, dalla capitale ai piccoli villaggi sui fiordi

di Laura Battisti

Un tour per le bellezze della Danimarca non può che partire da Copenhagen, e dalla celeberrima Piccola Sirenetta, poggiata su uno scoglio, che sconsolata guarda il passaggio delle navi. Il simbolo della capitale è infatti la statua in bronzo di Edvard Eriksenche, ispirata all’omonima favola di Andersen.

Una visita alla capitale

Nel barocco Amalienborg Slot, residenza invernale dei Reali danesi, gli interni da non perdere sono la stanza del caminetto, il Salone d’ingresso e la rococò Camera dei Cavalieri. All’esterno, a mezzogiorno, si può assistere invece al cambio della guardia. Alle spalle del Palazzo Reale, si trova la barocca Marmorkirken, con la panoramica cupola simile a quella di San Pietro a Roma.

Lo Staten Museum for Kunst è la galleria che ospita capolavori tra cui opere di Matisse, Mantegna, Nolde, Bruegel, Rubens e artisti danesi di ogni epoca. Anche il rinascimentale Rosenborg Slot, antica residenza estiva dei reali, oggi è un museo che racchiude i tesori della corona.
Lo Charlottenborg Slot si affaccia invece sulla piazza più grande di Copenhagen, Kongens Nytorv, insieme all’Hotel d’Angleterre (l’albergo più antico di Scandinavia) e il Det Konkelige Teater. Dalla piazza partono da un lato lo Strøget, la via pedonale dello shopping dove si trovano negozi esclusivi e rigattieri, e a sud est Nyhavn, il vecchio porto canale progettato da Cristiano IV nel 1671 come collegamento per i mercanti, dove si ammirano antichi velieri e imbarcazioni d’epoca.

La cattedrale cittadina è la Vor Frue Kirke, frequentata abitualmente dalla Regina Margrethe II, che conserva opere di Bertel Thorvaldsen tra cui dodici statue degli apostoli, un Cristo e un angelo inginocchiato. Il Radhus (municipio) del 1905, in mattoni rossi ma ispirato ai palazzi italiani, si trova nella pedonale Radhuspladsen: da notare l’Orologio della torre, il Salone principale e l’Orologio del mondo, costruito in 27 anni. Nei pressi il Tivoli, uno dei parchi divertimenti più famoso d’Europa.

La Selandia

Dalla capitale, salendo verso nord, si sosta a Rungsted, dove è nata ed è tornata dopo le avventure africane Karen Blixen. La sua casa guarda sullo stretto dell’Øresund e comprende un grande giardino, divenuto per volere della scrittrice un’oasi per uccelli, mentre la modesta tomba della scrittrice è posta sotto un grande faggio.

Costeggiando l’Øresund si arriva al Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk. Aperto nel 1958, ospita opere d’arte moderna tra cui “Le dejeuner sur l’herbe” di Picasso, “Marilyn Monroe” di Warhol, “Il grande pollice” di Baldaccini, oltre a sculture di Giacometti e Moore. Notevoli anche l’architettura e il parco.

Proseguendo verso nord si arriva ad Helsingor, piccola cittadina sullo stretto che collega il Mare del Nord al Baltico e sulle cui rive sorge per volere di Enrico VII di Pomerania, proprio di fronte alla Svezia, il Kronborg Slot dove Shakespeare ambientò la storia del principe Amleto. Il Frederiksborg Slot, la prima residenza reale costruita da Federico II nel 1560 ed oggi trasformata in museo con 80 sale visitabili, sorge invece alla periferia di Frederikssund.
Dirigendosi verso l’interno, sul fiordo omonimo, si trova Roskilde, fondata dai Vichinghi nel VII secolo e fino al 1443 capitale della Danimarca. Oggi capoluogo e sede vescovile, è protetta come Patrimonio Unesco. Qui Harald eresse la prima chiesa della Selandia, una cattedrale gotica in mattoni che ha poi influenzato l’architettura dell’Europa settentrionale, e qui vengono sepolti i re danesi.
Vicino al porto cittadino il Museo Vichingo, nel quale sono conservati i resti di cinque navi, di cui una lunga 30 metri che portava fino a 80 persone. Copie delle navi esposte possono essere ammirate mentre solcano il fiordo antistante!

Fiona

Per passare dalla Selandia a Fiona si attraversa il ponte di Østbro, un’opera di ingegneria che unisce le due isole grazie a due ponti poggianti su un’isoletta artificiale. Mentre un tunnel ferroviario scende fino a 75 metri sotto il livello del mare, il viadotto si estende per 7 km., ha un’ampiezza di 48 metri e i piloni raggiungono i 254 metri (dimensioni oggi superate dai 16 km. del ponte sull’Oresund, che congiunge Copenhagen con la Svezia, il secondo al mondo).

Odense, terza città della Danimarca, prende il nome dal dio Odino venerato dai Vichinghi. È una delle città più antiche. Da visitare in particolare la H.C. Andersen Hus, la casa-museo dove lo scrittore nacque, con la biblioteca e un giardino con giostre e sculture che rievocano le fiabe di Andersen. La gotica Sankt Knud Kirke del 1300 è intitolata all’Imperatore Canuto II, innalzato a “santo” poiché si narra sia stato ucciso mentre pregava inginocchiato sull’altare. Nella Flakhaven si affaccia il Radhus.
A Kerteminde si trova il parco acquatico Fjord-og Bæltcenter, un tunnel lungo 50 metri dalle cui vetrate si osservano foche, balenottere e altri animali marini. A 4 km. Ladbyskibet, con un’altra nave vichinga del X secolo, lunga 23 metri e utilizzata come sepoltura di un condottiero vichingo.

Jutland centro-meridionale

Dalla Fiona si arriva nello Jutland. Nella parte meridionale della penisola sono molti i luoghi degni di nota. La DomKirke di Haderslev, sede di un collegio teologico protestante, custodisce un crocifisso del XIV secolo e dodici Apostoli in alabastro. Romo, la più grande isola danese del Mare del Nord, è collegata alla terraferma da una diga in cemento armato lunga 9 metri. Ribe conserva edifici del ‘700 e ospita un Vikingecenter. Ad Esbjerg, sul Mare del Nord, la imponente scultura “L’uomo incontra il mare” realizzata da S.W. Hansen (1995): quattro figure alte 9 metri, sedute su una duna, osservano l’orizzonte.

Cinquantotto milioni di mattoncini colorati compongono le attrazioni di Legoland, parco tematico sorto nel 1968, ricco di attività ludiche e riproduzioni degli edifici più celebri del mondo: solo per la Statua della Libertà sono stati impiegati 1.400.000 mattoncini. Immancabile il tour del parco sul Legoland Express. A Jelling sia la chiesa del 1100, sia le pietre runiche sono Patrimonio Unesco. Le pietre testimoniano la conversione del regno al Cristianesimo e recano varie iscrizioni tra cui un Cristo e un grifo. Vicino, due tumuli sepolcrali di circa 10 metri confermano che ci troviamo su un precedente sito vichingo.

In estate, una sosta è consigliata nella Regione dei laghi di Silkeborg, una lingua di terra che comprende il lago Mosso e il fiume Gudenà, oltre alle più alte colline del Paese.
Ad Aarhus, seconda città della Danimarca, da vedere il modernista Radhus e la più lunga cattedrale della Danimarca, del XIII secolo, e Den Gamle By (La città vecchia), museo all’aperto che ricostruisce l’atmosfera di un tempo con interni domestici, taverne, mulini e il borgomastro.

Jutland settentrionale

Nel centro del capoluogo Aalborg si trovano l’antico castello, realizzato con un’ossatura di legno a vista, ed alcune caratteristiche abitazioni del XVII secolo. Il Palazzo Jens Bang, in stile rinascimentale, si affaccia sulla Piazza Nytorv, a fianco dell’antico municipio, della Vor Frue Kirke e della Chiesa di Budolfi. Dalla sommità dell’Aalborgtarnet (105 metri) si gode uno splendido panorama sulla città e il fiordo di Lim, mentre ai piedi sorge l’Aalborg Kunstmuseum, disegnato dall’architetto finlandese Alvar Alto.

Siamo alla punta estrema della Danimarca. Skagen è una meta turistica contornata di spiagge, dune e distese di erica, che si affaccia sul mar Baltico. Caratteristici il porto e le casette di legno, ma si ricorda soprattutto la luce straordinaria prodotta dal riflesso dei raggi sull’acqua, fermata sulla tela da molti pittori, e il romantico crepuscolo che in estate dura fino alle dieci di sera. Pochi chilometri più avanti si arriva a Grenen, una lingua di terra piatta intervallata dalle dune create dal vento incessante, punto di incontro tra Mare del Nord con Baltico, le cui onde si infrangono l’una contro l’altra.
Al mare del Nord è collegato, da un piccolo stretto formatosi nel 1825 in seguito a una violenta mareggiata che aprì un passaggio nella lingua di terra, il Limfjorden. Lungo la strada che costeggia il fiordo sono piazzole di sosta e una stazione con binocoli per osservare le molteplici varietà di animali. All’interno di questa area da vedere il Castello di Spottrup, rimasto immutato dal 1500.

Bornholm, infine, è un’isola situata nel mar Baltico, facilmente raggiungile in traghetto da Copenhagen, famosa per le chiese circolari tra cui quelle di Ronne. Al nord caratterizzano la costa ripide scogliere bianche, simili ai faraglioni di gesso che si trovano nella Mons Klint, la maggior attrattiva della Selandia Meridionale.
La visita della Groenlandia e delle Fær_Øer richiedono, ovviamente, un viaggio a sé.

 

(RC n. 32 - Febb/Marzo 2008)