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Radici Cristiane n. 74 - Maggio
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E' uscito il numero 74 di Maggio

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Appuntamenti tradizionali italiani consigliati da Radici Cristiane
a cura di Emanuele Pressacco

REGIONE: Sicilia

La Cavalcata di San Giuseppe

DOVE: Scicli (RG)
QUANDO: 19 marzo

Documenti ritrovati recentemente confermerebbero l’ipotesi che questa festa affondi le sue radici nel Medioevo e così come un tempo ancora oggi viene fatta rivivere  nel giorno di san Giuseppe l’antica “cavalcata”.  Il corteo è aperto da un quadro vivente con i personaggi della Sacra Famiglia, seguono, cavalli, cavalieri e quattro ciaccari, due davanti e due dietro il cavaliere, disposti a forma di croce, e illuminano il percorso dei cavalli.

Al passaggio dai cavalli vengono accese le caratteristiche pagghiare, falò di frasche che illuminano la notte, ricordando la fuga in Egitto di Giuseppe, Maria e del Bambino Gesù, in groppa a un asino; vicino ai falò si raggruppano capannelli di persone che offrono prodotti tipici. Il corteo percorre le vie del centro abitato e in conclusione i cavalli vengono sottoposti al verdetto di un’attenta giuria che decreta la bardatura vincitrice della festa.

La festa si compone dei segni di una devozione che affonda le sue radici nella tradizione agricola, nell’esigenza di chiedere a san Giuseppe l’acqua per irrigare i campi, poiché nel mese di marzo l’acqua in quella zona era sempre molto scarsa. Quindi in richiamo dell’antica tradizione ancora oggi si ode al passare della cavalcata: “Patriarca beddu, dateci l’acqua, fate piovere”. Un’immagine di san Giuseppe a Scicli campeggia in ogni stalla. Gli animali un tempo, per i contadini, erano tutto, erano il simbolo della vita. Poiché con essi si aravano i campi, ed erano anche i soli mezzi di trasporto e molto altro.

L’effigie di san Giuseppe non era presente solo nelle stalle ma, come lo è tuttora, anche in ogni casa proprio perché Egli è considerato dalla Chiesa il patrono della famiglia, e quindi i fedeli in segno di ringraziamento manifestano la propria devozione: pregando e tenendo in mano una fiaccola di buso, un giunco tagliato ancora verde durante la luna nuova dell’agosto precedente.

(RC n. 52 - Febb/Marzo 2010)