Pro Loco, c/o Comune – piazza Ara dei Santi, 67050 Collelongo (Aq). Tel e fax 0863/948113-948537-948317. Secondo la provenienza si raggiunge con vari itinerari dalle autostrade A1 (Roma-Napoli) e A25 (Taranto-Pescara). Treni: Stazione ferroviaria ad Avezzano (
È la festa legata alla ricorrenza di sant’Antonio abate, la cui devozione è diffusa nelle campagne.
Tradizionalmente la festa è un momento di carità: infatti la cottora è una grande caldaia in rame che viene allestita dalle famiglia agiate del paese per cuocere granoturco da distribuire gratuitamente ai poveri.
Altra usanza era quella di accendere fuochi nella notte di sant’Antonio, protettore degli animali: si tratta di una simbolica richiesta al Santo di protezione contro gli incendi delle stalle. Nel 1930 sia aggiunge alla festa la sfilata delle conche. Durante il periodo della festa, numerose arance vengono disposte attorno alla statua del santo che si conserva nella chiesa di S. Maria Nuova.
Alla sera della vigilia, nei camini delle case si cuociono nelle cottore i cicerocchi (granturco cotto); verso le dieci, questi focolari benedetti dl parroco, che si reca nelle case accompagnato da suonatori di filarmonica e da ragazzi con fiaccole. Poi iniziano le visite: chiunque chieda di entrare può ricevere vino, liquore, pane e dolci.
Al mattino del giorno seguente, da ogni casa con cottora esce una ragazza rescagnata (in costume tradizionale), che porta sulla testa una conca decorata con scene di vita del Santo: le ragazze poi sfilano per il paese e distribuiscono gratuitamente il granoturco cotto durante la notte. Nel pomeriggio il parroco benedice gli animali e mezzi agricoli; a sera la festa si conclude con giochi popolari.