Nel Medioevo la balestra è una temibile arma da combattimento; la forza elastica è fornita dapprima dalle corna di bue, poi diviene più potente con il legno di frassino e infine con il ferro. Nel 1139
È quanto avviene a Gubbio e a Sansepolcro, dove tuttora si tengono gare alla balestra, una volta all’anno per ciascuna cittadina, ma con la partecipazione di entrambe; le occasioni sono legate alle ricorrenze patronali. Per Gubbio è San Ubaldo, che si festeggia il 16 maggio; il Palio si tiene però l’ultima domenica del mese.
In mattinata un araldo a cavallo accompagnato da tamburi e trombe, gira per le vie cittadine e da lettura del bando; intanto le postazioni di tiro sono già pronte, e si effettuano prove. Nel pomeriggio il corteo storico converge in Piazza Grande, dove si svolge la gara: quaranta balestrieri per ciascuna cittadina tirano le loro frecce verso un unico bersaglio rotondo posto alla distanza di