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Radici Cristiane n. 74 - Maggio
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E' uscito il numero 74 di Maggio

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Appuntamenti tradizionali italiani consigliati da Radici Cristiane
a cura di Emanuele Pressacco

REGIONE: Lombardia

Sagra del Carroccio

DOVE: Legnano
QUANDO: Ultima domenica di Maggio

È la rievocazione di uno degli episodi più celebri della storia medievale italiana: la rivolta della Lega Lombarda, ovvero l’unione militare dei Comuni Lombardi, contro l’Imperatore Federico Barbarossa. Simbolo della Lega era il carroccio: un carro trainato da buoi, sormontato da un altare con la croce lobata e dalla campana martinella; in battaglia veniva situato in luogo dominante con funzioni di comando militare, ma soprattutto come incitamento per le truppe. Lo scontro decisivo avvenne appunto a Legnano, il 29 maggio 1176, e si concluse con la sconfitta del Barbarossa. Epiche e leggendarie restano le imprese dei combattenti, come l’intervento di Alberto da Giussano e della sua Compagnia della morte.

La tradizione narra anche di un prodigio: il giorno dello scontro si celebrava la ricorrenza dei santi Sisinio, Alessandro e Martirio, le cui reliquie si conservano nella chiesa milanese di San Simpliciano. Si videro dunque tre colombe bianche spiccare il volo da quella chiesa, per posarsi sul pennone del carroccio: sembrò dunque che i tre Santi volessero manifestare la loro protezione sovrannaturale.

La vittoria di Legnano venne festeggiata fin da quell’epoca ogni anno. Il Palio attuale ha inizio nel 1933; vi partecipano le otto contrade cittadine. Al mattino viene celebrata la messa all’altare del carroccio, avviene l’investitura religiosa dei capitani, vengono benedetti cavalli e fantini. Nello stesso momento vengono liberate a Milano e a Legnano tre colombe bianche. Al pomeriggio grande corteo storico con ricchi e curati costumi: le otto contrade (in ordine decrescente di vittorie conseguite), fanti e cavalieri, la Compagnia della Morte di Alberto da Giussano, le autorità civili e religiose; sfila anche il carroccio: fedelmente alla tradizione è trainato da tre coppie di candidi buoi, è sormontato dalla croce dell’arcivescovo Ariberto l’Intimiano (presule milanese dell’epoca), e dallo stendardo della Lega (croce rossa latina in campo bianco).

Il Palio è annunciato da un’emozionante carica al galoppo dei cavalieri al comando di Alberto da Giussano; quindi si procede alla gara, che si svolge nello stadio: le otto contrade fanno correre un cavallo montato “a pelo” (senza sella) da un fantino, ma può vincere anche il cavallo "scosso" (senza fantino); sono previste due batterie eliminatorie di quattro concorrenti, e i primi due partecipano alla finale. La contrada vincitrice riceve la Croce del Carroccio, e potrà custodirla nella propria chiesa per un anno.

 



(RC n. 24 - Maggio 2007)