Santuario di S. Rosalia, Via al santuario – Monte Pellegrino, 90142 Palermo. Tel. e fax 091/540326-6375286. Diocesi locale. Opera Don Orione.
Città di Palermo – Assessorato Cultura, Palazzo delle Aquile – Piazza Pretoria, 90133 Palermo. Tel. a fax 091/7402261-322751.
Veneratissima patrona di Palermo è santa Rosalia Sinibaldi – detta “la Santuzza” – vissuta nel XII secolo in una grotta a Santo Stefano Quisquina (AG) e poi in un’altra caverna del monte Pellegrino, presso Palermo, dove morì il 4 settembre 1160. Il 15 luglio 1624, mentre la città era flagellata dalla peste, la Santa apparve in visione a un cacciatore smarrito sul monte, gli indicò la grotta in cui si trovavano le proprie ossa e gli disse di avvisare il vescovo di Palermo. Il corpo santo venne recuperato, e portato in processione fino in città; al suo passaggio la pestilenza inizia regredire, e in breve Palermo viene liberata dall’epidemia.
Le reliquie della Santa si conservano nella cattedrale cittadina. Nel luogo del ritrovamento venne subito costruito un santuario, nel quale fu collocata una suggestiva stata della Santa. I festeggiamenti iniziano una settimana prima della ricorrenza, con varie manifestazioni. La sera del 14 è previsto un grande spettacolo pirotecnico lungo il mare. Il giorno 15 è l’anniversario del ritrovamento. Viene portato in processione un carro trionfale a forma di nave, lungo nove metri e largo sei, alto circa dieci; è trainato da quattro buoi bardati, e su di esso prendono posto le sessanta persone dell’orchestra e del coro; precede un corteo storico con figuranti in costume.
Molte sono le manifestazioni collaterali: teatro di strada, giocolieri, mangiafuoco, luci e suoni; non mancano le bancarelle con fave e calie, cubaite e torroni, babalucci e lumachine.
Il 4 settembre, ricorrenza della morte della Santa, un’altra processione sale dalla città fino al santuario sul monte. Nella grotta dedicata ora alla Santa l’acqua che goccia dalle pareti della grotta è considerata miracolosa. Il monte venne definito da Wolfgang Goethe “il più bel promontorio del mondo”; dalla sua vetta – ma anche dalla colossale statua della Santa, poco oltre il santuario – si osserva un panorama emozionante.