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Radici Cristiane n. 74 - Maggio
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E' uscito il numero 74 di Maggio

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a cura di Emanuele Pressacco

REGIONE: Friuli Venzia Giulia

Rievocazione Storica e festa del Santissimo Redentore

DOVE: Palmanova (UD)
QUANDO: 2° fine settimana di luglio

Comune – Assessorato alla Cultura, Piazza Grande 1, 33057 Palmanova (Ud). Tel. 0432/922161-928333. Circolo Comunale di Cultura, borgo Udine 4. 33057 Palmanova (Ud). Tel 0432/920841.

Autostrada A4 (Milano-Trieste), casello locale (2 km). Treni: Stazione ferroviaria locale, fuori l’abitato (1 km).

 

L’impianto urbanistico di Palmanova è senza dubbio fra i più singolari d’Europa, non solo per la sua spettacolare forma di stella a nove punte, ma anche perché fa da scenario a due importanti celebrazioni legate alla storia della città: la Festa del SS.mo Redentore, patrono del Duomo Dogale e di Palma, e la Rievocazione Storica che celebra l’anniversario della fondazione della città fortezza, avvenuta nel 1593, per difendere l’Italia dell’invasione turca. Si pensa infatti che, essendo stata iniziata la costruzione della città nei giorni della vittoria della Battaglia di Lepanto, i veneziani che vi parteciparono, per celebrare la vittoria, pensarono di chiamarla con un nome in riferimento a uno dei simboli di Venezia, la palma: da qui il nome di Palmanova.

Così, ogni anno, il Gruppo Storico Città di Palmanova – nel suggestivo scenario delle antiche mura – organizza una rievocazione storica prendendo spunto da un avvenimento risalente al luglio del 1602, quando Gerolamo Capello, Provveditore Generale della Patria del Friuli, fece innalzare al centro della piazza il vessillo della Serenissima Repubblica di Venezia.

In questa giornata centinaia di personaggi indossano preziosi costumi, elmi e corazze per ricreare la stessa atmosfera di 400 anni fa. Nobili e dame si esibiscono in danze, cavalieri danno saggio della loro bravura con un carosello equestre, mentre alabardieri e picchieri si esibiscono nel maneggio delle armi, simulando assalti e manovre militari; il tutto fa da cornice all’innalzamento del grande Gonfalone con l’effigie del Leone di San Marco. Con attenzione minuziosa dei particolari,  si rievoca la vita all’interno della città fortezza, con tanto di Campo d’arme.

Visitando Palmanova durante la festa si noteranno: tende per le truppe, tende di comando e per gli ufficiali, armerie, velari e punti di ristoro dove verranno offerte degustazioni di vini friulani e prodotti tipici cucinati nei classici bracieri alimentati a fuoco vivo.
Gli abiti, sapientemente ricreati da stampe o miniature d’epoca, sono in tutto e per tutto conformi agli originali, così come le armi e l’equipaggiamento indossato e usato dai soldati. Anche le coreografie dei figuranti che animavano la festa sono ispirate agli usi delle corti italiane del XVI secolo e l’inizio del XVII. Le danze, che non erano solamente un momento ludico, ma ricoprivano anche un importante ruolo sociale poiché i giovani nobiluomini e le dame, attraverso il ballo ufficiale, facevano il loro ingresso nella società degli adulti, sono ricostruite sulla base di antichi trattati e manoscritti.

La giornata ha il suo epilogo al calar della sera, quando nel clima di festa alla tremula luce dei ferali viene ammainato il Gonfalone, che ritornerà a garrire Piazza Grande l’anno successivo.

 



(RC n. 56 - Luglio 2010)