Clicca per andare alla Home Page

Radici Cristiane n. 71 - Gennaio
Vai ai contenuti di questo numero

E' uscito il numero 71 di Gennaio

EditorialiAttualitą, Politica e SocietąSpecialiDossierNotizie dal mondoFede, Morale e TeologiaScienzaStoriaTesori d'ItaliaTesori d'EuropaArte e CulturaLettureLettereAgenda
home la rivista archivio copia omaggio abbonamenti contatti
Appuntamenti tradizionali italiani consigliati da Radici Cristiane
a cura di Emanuele Pressacco

REGIONE: Piemonte

Corsa della torta

DOVE: Oleggio (NO)
QUANDO: Pasqua

Chiesa di Ss. Pietro e Paolo, Parrochia – Piazza Bertotti 1, 28047 Oleggio (No).
Tel. 0321/91168. Diocesi di Novara. Comune, Via Novara 5, 28047 Oleggio (No). Tel. 0321/91323.

Lungo la statale 32 (Ticinese), all’innesto con la statale 527 (Bustese); secondo la direzione di provenienza, si raggiunge con vari itinerari delle autostrade A4 (Torino-Milano), A8 (Milano-Varese), A8/26 (Gallarate – Gattico), A26 (Voltri- Gravellona Toce). Treni: stazione ferroviaria locale.

La corsa della torta è una manifestazione storico-popolare che affonda le radici in tempi lontani e che da anni richiama ad Oleggio, nel giorno di Pasqua, numerosi spettatori.

Molte sono le leggende che la comunità ha intessuto intorno a tale manifestazione. Tra queste, la più accreditata narra che, in tempi lontani, soldataglia straniera, avida di rapine e di saccheggi, abbia cinto d’assedio il borgo di Oleggio, i cui cittadini, al sicuro dentro le mura, erano preparati a difendere fino all’ultimo. Il capitano delle forze avversarie, vedendo come vana fosse ogni offesa e incrollabile la resistenza degli assediati, volendo tentare il loro orgoglio per saggiarne forza o debolezza, lanciò ai giovani del borgo una sfida – una corsa – alla fine accettata, perché tutti erano ormai allo stremo delle forze.

La manifestazione è registrata in un documento storico del 1447 anno in cui avvenne l’infeudazione di Oleggio nel Ducato di Milano, affrancandosi da Novara. Manoscritti del ‘500 e del ‘600 confermano la presenza, già in tempo lontani, della gara pasquale. La tradizione vuole, allora, che ogni anno il dì di pasqua abbia luogo una gara podistica di 800 metri, percorsi lungo le principali vie cittadine, che ha come premio riservato al vincitore una torta. La gara, come vogliono gli originali regolamenti, è riservata ai giovani celibi del paese.

Dal 1970 la corsa è preceduta da una sfilata, in costumi medievali. Il corteo si snoda per le vie del borgo ed è diventato anch’esso momento di amichevole competizione sia nello sfoggio di raffinati e preziosi abiti sia nella ricerca di coinvolgenti rappresentazioni storiche. La domenica delle Palme i rappresentanti dei quartieri e dei cantoni, in costume, assistono con le autorità cittadine alla S. Messa nella Chiesa Parrocchiale, scambiandosi al termine doni augurali.

(RC n. 32 - Febb/Marzo 2008)