È possibile che un saggio di storia delle religioni, ben scritto e approfondito – cioè non raffazzonato e scandalistico –  riesca a diventare un best-seller? Da noi capita solo con i sottoprodotti anticattolici nati sulla scorta del Codice da Vinci (Oddifreddi, Pesce-Augias, Giorello, etc), in Francia è accaduto con uno studio serio dovuto a un illustre docente di Storia del Cristianesimo come Jean-Pierre Moisset (e non a un comico, un giornalista o un matematico…), che fra i molti pregi ha innanzitutto quello di ricostruire in modo completo ed equilibrato una storia che spesso viene ridotta a qualche data sparsa e a pochi passaggi esemplari e che invece è ricca di avvenimenti e di insegnamenti utili al nostro tempo.

Moisset spiega in maniera sintetica ma approfondita come il cristianesimo nacque in un Medio Oriente che attraversato da numerosi movimenti messianici; quale fu l’organizzazione della Chiesa primitiva e poi di quella uscita dalla clandestinità e divenuta rappresentante della religione ufficiale dell’Impero; segue le controversie dottrinali che hanno lacerato la cristianità nel corso della sua storia, provocando scismi e separazioni ancora attuali; indaga i rapporti intrattenuti dalla Chiesa di Roma con ebrei e musulmani; chiarisce perché si è imposta l’autorità del Papa e fa giustizia dei molti luoghi sulle crociate e di altre leggende nere, dalla Santa Inquisizione alla cristianizzazione delle Americhe. Anzi, sottolinea quanto l’Occidente e il suo sistema di valori debbano alla Chiesa.

Ma la disamina di Moisset non si ferma ai tempi antichi: essa giunge fino ai nostri giorni, affrontando il difficile (perché solitamente affrontato con malafede dai detrattori del cristianesimo) problema del rapporto tra Chiesa e modernità, esaminando cosa abbia rappresentato il Concilio Vaticano II e perché ancora oggi se ne discuta, cercando di comprendere come mai, dopo l’epoca delle persecuzioni di stampo marxista e la corruzione di stampo liberale, il cattolicesimo si sia diffuso in Asia, Africa e America, continenti nei quali oggi risiede il maggior numero dei suoi fedeli.

Per via della sua complessa storia (e soprattutto per la pessima preparazione scolastica) anche la maggior parte dei fedeli praticanti non conosce bene le vicende della Chiesa e si lascia affascinare dalle “sirene” che ripetono la vulgata: leggende nere anticattoliche e leggende bianche che esaltano la spiritualità orientale e l’ascetismo islamico, la “coerenza” protestante e le scelte “moderne e democratiche” di certo clero che un tempo sarebbe stato chiamato modernista ed allontanato dalla cura dei fedeli ed oggi sale in cattedra e si erge a rappresentante del “vero” pensiero cattolico. In tanta confusione, ben venga questo studio serio che riporta un po’ di luce sui due millenni di storia ecclesiale.