Apri menu

Ultimo numero

Il mensile che si ispira ai valori perenni della civiltà cristiana

Abbonati adesso

Ultimi articoli

Fino all’ultimo respiro

«Ho promesso a Dio che fin l’ultimo mio respiro sarebbe stato per i miei poveri giovani», scrisse san Giovanni Bosco, assumendosi un impegno continuo ed un lavoro spossante, che lo renderà in punto di morte come «un abito logoro, perché sempre indossato in giorni festivi e i giorni feriali». Da queste radici prese vita Valdocco, il suo primo Oratorio.

Da mihi animas

«Da mihi animas, coetera tolle» è sempre stato il motto caro a san Giovanni Bosco, di cui ricorre il bicentenario della nascita. Fu sacerdote modernissimo, in quanto radicalmente tradizionale, rigoroso nella liturgia e fedele al Magistero. Grande educatore ed apologeta, noto taumaturgo, fece una straordinaria esperienza di vita soprannaturale, di ascesi, anche di bilocazione a fini, per così dire, pedagogici. Perché la salvezza dei giovani e delle anime era l’unico motore del suo agire.

Un vademecum sulla famiglia

Si intitola «Opzione preferenziale per la Famiglia – Cento domande e cento risposte intorno al Sinodo» ed è il volumetto pubblicato da edizioni Supplica Filiale, per richiamare le posizioni della Dottrina cattolica su temi riguardanti famiglia, sessualità, indissolubilità del matrimonio, divorziati risposati e molti altri ancora. Una sorta di pro-memoria estremamente utili per fedeli, catechisti, religiosi, sacerdoti ed anche per i Vescovi.

Personalità di tutto il mondo si rivolgono a Papa Francesco

Il contributo di tutti coloro che hanno sottoscritto la Supplica filiale è stato importantissimo. Tra questi, figurano anche personalità di particolare spicco come 4 Cardinali, 22 tra Arcivescovi e Vescovi, numerose personalità degli ambiti religioso e politico, accademico e sociale. Eccone un parziale elenco.

Beatissimo Padre…

«Beatissimo Padre…»: inizia così la supplica filiale, rivolta a papa Francesco lo scorso gennaio da un gruppo di personalità del mondo religioso, culturale e sociale, affinché venga fatta chiarezza e dissipata la confusione nella difesa del matrimonio cristiano in vista del prossimo Sinodo. Riproponiamo il testo di quell’appello, che ha raccolto oltre 250.000 firme.

Aprirsi alla famiglia

Aprirsi alla vita, aprirsi alla famiglia: è questo l’appello del card. George Pell risuonato nell’aula San Pio X di Roma, dove lo scorso 9 maggio si sono riuniti i più rappresentativi gruppi pro-life e pro-family di tutto il mondo.

Disobbedire alle leggi ingiuste

Di “Leggi ingiuste e disobbedienza civile” si è parlato nel corso di un convegno svoltosi a Roma. Il titolo è stato scelto da Mario Palmaro poco prima di morire. Ed a lui è stata dedicata l’intera giornata di studi. Utilissima per far chiarezza. E capire così che una legge è ingiusta, quando non sia conforme al bene comune. E che nessuno – nemmeno un sovrano, nemmeno il Papa – può ritenersi superiore alla norma naturale ed a quella divina.

L’importante è partecipare

Intervista all’avvocato Anton Chromik di Bratislava. In Slovacchia lo scorso febbraio si è tenuto un importante referendum a sostegno della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, contro l’adozione da parte delle coppie omosessuali e contro l’ideologia gender nelle scuole.

Un Paese bello e senz’anima

Bella senz’anima: è la Nuova Zelanda, un Paese meraviglioso, ma fortemente ateo, abortista, indifferente alla vita, divorzista, pro gender. A dirlo in quest’intervista è Colleen Bayer. C’è una sola speranza, quella della fede tradizionale, fatta non di aperture ed ecumenismo, bensì di S. Rosario e Adorazione eucaristica.

Tornate alle radici

intervista A padre Shenan J. Bouquet, presidente di Human Life International. Tornare alle radici ovvero alla vera fede – quella cattolica –, alla famiglia, alla S. Messa ed alle altre forme di religiosità tradizionale permette di portare «molto frutto». Perché vivere realmente la propria fede, significa anche comportarsi di conseguenza…

Sign In

Lettera del Mese

Le prove dell'anima

...

Leggi la risposta di Corrado Gnerre

Agenda del Mese

Giostra del Saracino

Nel Medioevo i cavalieri si esercitavano all’uso della lancia a cavallo colpendo al galoppo un pupazzo girevole armato di mazza e scudo; il fantoccio era detto “saraceno”, perché ricordava lotte fra cristiani e musulmani.

Quando:21 giugno
Dove: Toscana | Arezzo